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BIRMANIA

 

La Birmania è uno stato dell’Asia sudorientale, che si affaccia sul golfo del Bengala e confina con il Bangladesh, l’India, la Cina, il Laos e la Thailandia. È un paese in via di sviluppo, avente come capitale Pyinmana, conosciuta come Naypyidaw, che significa “sede dei re”. Il nome Birmania deriva da Bama, così chiamata in lingua locale e più diffusa, mentre Myanmar, nel registro scritto, è il nome che le è stato imposto dopo il colpo di stato del 1988. Il territorio della Birmania può essere suddiviso in diverse parti: le montagne del nord (le più elevate), che si innestano direttamente nell’Himalaya; le montagne dell’ovest; l’altopiano dell’est, caratterizzato da zone aride e incolte, ma anche da zone ricche di foreste; il bacino centrale e, infine, la zona costiera, bagnata dal golfo del Bengala e avente coste alte e rocciose.

STORIA

Nell’849 i birmani costruirono il potente Regno di Pagan, il primo regno birmano, che riuscì ad avere un certo prestigio soprattutto al tempo del Re Anawratha, tuttavia le invasioni dei mongoli lo distrussero. Fu successivamente creato un nuovo stato con capitale Ava. Spaventata dalla grande crescita del territorio birmano, la dinastia Qing cercò diverse volte di occuparla, ma senza alcun successo; tuttavia durante questi scontri la Birmania perse il controllo del Siam, riuscendo a conquistare l’Arakan e il Tenasserim. Dopo le guerre Anglo-Birmane, la Britannia trasformò la Birmania in una provincia dell’India Britannica, dalla quale si separò nel 1937. Nel 1948 lo stato divenne una repubblica indipendente, tuttavia, a differenza di tutte le altre ex colonie britanniche, non un membro del Commonwealth. Infine, nel 2006, la giunta militare spostò la capitale da Yangon a Pyinmana (Naypyidaw).

TERRITORIO

Il territorio birmano è formato da molte catene montuose che, allacciate alla catena himalayana, nel nord del Paese, si aprono e si distendono verso sud. La catena più importante è quella dei monti Arakan, che separa il Golfo del Bengala dalla pianura dell'Irrawaddy. Essa si allunga ad arco, parallela alla costa, dai monti Chin a nord a capo Negrais a sud. A est della regione si estende l'altopiano di Shan, arido e incolto nella sua parte settentrionale e ricco di foreste tropicali in quella meridionale. Verso ovest l'altopiano scende a strapiombo, mentre verso sud si estendono rilievi che vanno a formare la zona costiera del Tenasserim: essa è costituita da coste alte e frastagliate, che si affacciano sul golfo del Bengala.  La parte settentrionale dell’altopiano possiede ricchi giacimenti di pietre preziose: rubini, zaffiri, giada, lapislazzuli. La «regione montuosa del NO» è compresa tra la zona che va dalla più alta vetta nevosa della Birmania che è anche il punto più settentrionale del Paese, alla costa orientale del Golfo del Bengala. Si distingue per la moltitudine di foreste, il clima rigido e la scarsa popolazione. La Birmania è caratterizzata da una grande quantità di fiumi, che possono essere raggruppati in tre tipi diversi:
1. I fiumi brevi e rapidi delle zone montuose settentrionali e occidentali, presentano piene stagionali notevoli, ma sono inadatti alla navigazione.
2. I fiumi con corso molto breve e a carattere torrentizio nascono dalle catene del Tenasserim e sfociano nell'Oceano Indiano.
3. I grandi e lenti fiumi formano, nelle loro parti terminali, i ricchi delta sui quali si concentrano gran parte della popolazione e le principali attività economiche del Paese.
L’Ayeyarwadi, che è la principale via di comunicazione del paese, è il più importante fiume del paese. Le sue sorgenti si trovano nelle montagne del nord e i suoi depositi alluvionali hanno formato gran parte della pianura. L’Ayeyarwadi, lungo oltre 2000km, sfocia nel Mare Andamano in un ampio delta, esteso su oltre 50000kmq. Il delta si è formato con i depositi portati dal fiume ed avanza ogni anno di circa 60m. L'Irrawaddy nasce in territorio cinese, ma entra subito in Birmania per attraversarla in tutta la sua lunghezza. Il suo nome significa letteralmente «fiume degli elefanti» ed è dovuto al fatto che un tempo esso attraversava una zona popolata da questi animali, oggi in via di estinzione. Ha una lunghezza di 2250 km; il fiume qui è tutto: irriga i campi, è l'unica via di comunicazione, ospita anche migliaia di case galleggianti dove vivono milioni di persone. Il Salween è il secondo fiume birmano per importanza economica, ma primo per lunghezza. Misura infatti 2480 km

CLIMA

In Birmania il clima è di tipo monsonico tropicale, con tre stagioni: la stagione delle piogge, la stagione “fredda” e la stagione “calda”. Nella stagione delle piogge, il monsone sudoccidentale porta nuvole  nere che rovesciano la quasi totalità delle piogge annuali;  in questo periodo non sono rare le inondazioni . Dopo la stagione delle piogge l’intero paese trabocca di verde, i fiumi sono gonfi d’acqua ed il cielo è di un azzurro particolarmente intenso. Le temperature sono miti e di solito si incontrano splendide giornate di sole. La stagione “fredda” dura da fine ottobre a fine febbraio, il clima è relativamente fresco, soprattutto al centro-nord con temperature tra i 20 e i 24 gradi. Il cielo è spesso sereno e di giorno c'è un caldo piacevole, ma qualche volta delle masse di aria fresca provenienti dalla Cina possono abbassare la temperatura notturna. Infine la stagione “calda” dura da marzo a fine maggio: il tempo è secco e di mese in mese il caldo aumenta, i campi sono per la maggior parte secchi, il raccolto fatto, da molti alberi cadono le foglie e il cielo è per lo più coperto dalla foschia.

ETNIE

Lo stato della Birmania è composto da vari gruppi etnici, grazie alla presenza di commercianti cinesi, pakistani, thailandesi ed indiani. Lo stesso discorso vale per la religione; la religione tradizionale Buddhista è la Theravada, poi seguita da piccole minoranze di cristiani, protestanti, cattolici, testimoni di Geova e musulmani. Dal punto di vista della suddivisione amministrativa, la Birmania è suddivisa in sette regioni (Sagaing, Tanintharyi, Ayeyarwady, Yangon, Bago, Magway e Mandalay); sette stati (Rakhine, Chin, Kachin, Shan, Kayah, Karen e Mon); un territorio dell’Unione (la capitale, Naypyidaw); cinque zone auto-amministrative (Danu, Kokang, Naga, Pa-O e Pa Lanung); una divisione auto-amministrativa (Wa). Per quanto riguarda le città con maggior rilievo storico e turistico, in primis: la nuova capitale, Naypyidaw; Yangon, l’ex capitale e comunque la città più popolosa; Mandalay e Pegu, per la loro storia; Sagaing, importante tappa religiosa ed infine Moulmein, nota per la sua rinomata tradizione culinaria.

CUCINA

La cucina birmana subisce varie influenze, tra cui quella cinese, quella indiana e quella thailandese. Proprio come in Cina, l’ingrediente principale è infatti il riso. Tra gli alimenti tipici si trovano anche i noodles ed il pane, larghissimo il consumo di pesce (in particolar modo i gamberi) mentre il piatto nazionale è il Mohinga. Per quanto riguarda le festività, le feste tipiche di questo stato sono principalmente buddiste: le feste dei templi (pagoda Festivals) portano una sensazione di allegria e novità nella vita dei cittadini, fra le più rinomate la Pagoda di Shwedagon e la Pagoda Phaung-Eaw-Oo; le feste degli spiriti, (Nat Pwes); il Thingyan Water Festival, dove si celebra l’anno nuovo; festa di Kason, in cui si celebra il Buddha.