Le principali città

GIAPPONE

 

Il Giappone è uno stato insulare dell’Asia orientale, situato nell’Oceano Pacifico. È la decima nazione più popolosa al mondo (abitata fin dal Paleolitico) con 128 milioni di individui; basti pensare che l’area che include Tokyo e altre prefetture vicine è la più grande area metropolitana al mondo (oltre 30 milioni di residenti). Dal punto di vista istituzionale è una monarchia parlamentare e la lingua ufficiale è il giapponese. La Costituzione permette la piena libertà religiosa e, anche se sostanzialmente nel Paese si professano principalmente buddismo e scintoismo, non mancano tuttavia minoranze religiose quali induismo, islamismo, ebraismo, testimoni di Geova e cristianesimo. In giapponese, “Giappone” si dice Nippon o Nihon: entrambi i termini significano “origine del Sole”, anche i caratteri che compongono la scritta di questo nome significato. Ecco perché noi conosciamo questo Paese anche come “Impero del Sol Levante”. Attualmente il nome ufficiale è Nippon-koku o Nihon-koku (koku significa “stato”). Il Giappone fu abitato sin dall’antichità da tribù nomadi, la più importante delle quali fu quella di Jimmu, insediatasi nella regione dell’Honshu, che governò sulle altre tribù. Jimmu fu un personaggio talmente importante da essere considerato di origine divina, cosa che rimase per tutti gli imperatori che vennero dopo di lui. Il Giappone ebbe contatti con gli Europei già attorno al VI secolo d.C. per ragioni commerciali. L’imperatore Mutsuhito, nel 1868, mise in vigore una costituzione ispirata ai modelli europei e, nel corso del Novecento, il Giappone cominciò ad avere tendenze espansionistiche che intimorivano i russi e gli statunitensi. Per questo motivo, durante la seconda guerra mondiale il Giappone decise di combattere contro gli Stati Uniti e, nel 1942, sferrò il famoso attacco alla base militare americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii. A questi attacchi gli Stati Uniti risposero con i bombardamenti alle città di Tokyo, Osaka e, infine, con i bombardamenti nucleari alle città di Horishima e Nagasaki; questi ultimi due attacchi portarono il Giappone ad arrendersi. Nel 1947 il Giappone istituì una nuova costituzione, nella quale si preservavano i diritti umani e la democrazia, tanto che il potere dell’imperatore non venne più considerato di origine divina e insindacabile; inoltre questa costituzione si impegna a mantenere la cooperazione internazionale ed è soprattutto pacifista. Gli USA rimasero in Giappone fino al 1952 e nel 1956 il Giappone entrò a far parte delle nazioni unite. Grazie alla collaborazione con gli Stati Uniti, l’economia giapponese divenne la seconda più grande al mondo; questa crescita si fermò a causa di una crisi negli anni ’90 ma si riprese con successo nel 2001. L’ultima pesante crisi per il Paese è avvenuta nel 2011, quando un gravissimo terremoto causò 25.000 morti oltre a severi danni alla centrale nucleare di Fukushima.     

TERRITORIO

Il Giappone è bagnato dal Mar di Ohotsk a Nord, dall'Oceano Pacifico ad Est, dal Mar Cinese Orientale a Sud e dal Mar del Giappone ad Ovest. È un arcipelago composto da circa 6852 isole; le quattro più importanti sono: Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu, che formano un arco che si apre verso nord-ovest per circa 3000 km. È un territorio ricco di zone boschive e montuose, che occupano quasi il 73% della superficie disponibile. Il sistema montuoso più importante è quello delle Alpi Giapponesi, al centro di Honshu. Le zone pianeggianti si trovano principalmente lungo le vallate interne o lungo la zona costiera, come per esempio quella di Tokyo, proprio al centro della regione costiera di Honshu. Situato all’interno della cintura di fuoco, il Giappone conta ben 108 vulcani attivi, tra cui possiamo ricordare il Monte Fuji, che inoltre è la vetta più alta del paese (circa 3376 m). L’arcipelago si è formato in seguito a movimenti oceanici che, nell’arco di milioni di anni,  hanno spinto il Giappone verso est formando così il Mare del Giappone. I fiumi sono brevi e torrentizi, alimentati cioè dal disgelo e dalle piogge estive. L’isola di Honshu ospita il fiume più lungo, lo Shinano, di circa 370 km; il secondo fiume più lungo è invece l’Ishikari, nell’isola di Hokkaido. Per quanto riguarda i laghi, essi possono formarsi nelle caldere di vulcani spenti o grazie agli sbarramenti delle valli fluviali; si trovano soprattutto in montagna. Il più importante è quello di Biwa ad Honshu.

CLIMA

Le condizioni climatiche sono molto varie per via della grande estensione in latitudine dell’arcipelago, dei monsoni, delle correnti marine e dei rilievi montuosi. In generale il Paese è caratterizzato da un clima temperato, anche se possiamo trovare notevoli differenze da nord a sud basti: confrontare gli inverni freddi e rigidi e le estati fresche della zona di Hokkaido nell’estremo Nord con gli inverni caldi e le estati torride della zona delle Isole a sud-ovest.

USI E COSTUMI

Matsuri è il termine che i giapponesi usano per indicare le feste tradizionali, molte delle quali sono state influenzate o prendono spunto da quelle cinesi. Esempi di festività sono: l’Hakata Gion Yamakasa di Fukuoka, durante la quale sfilano carri allegorici; il Tanabata, che deriva da una leggenda cinese ed è il festeggiamento dell’unione delle stelle Vega e Altair; il compleanno dell’imperatore regnante, durante il quale i cittadini possono entrare nel Palazzo Imperiale di Tokyo, dove riceveranno i ringraziamenti dell’imperatore e gli renderanno omaggio. Anche il capodanno è una festa molto sentita: durante questo periodo, le persone fanno giochi, pregano presso i templi e allestiscono i Kadomatsu, decorazioni con bambù portatrici di longevità. Tipici della tradizione giapponese sono i bonsai (pianta in un vaso)ovvero l'arte di creare miniature di alberi coltivandoli per anni in, appunto, piccoli vasi. La tecnica per far crescere un bonsai è diventata talmente famosa e conosciuta che molti maestri hanno aperto scuole in varie parti del mondo per insegnare questa arte. Stessa importanza hanno i giardini giapponesi, legati soprattutto ai monaci. Elementi presenti sono acqua, piante e pietra. Anche per questa tecnica di allestimento, molto rigorosa, sono state aperte scuole dai maestri più esperti. Al pari c’è l’Ikebana, cioè l’arte della disposizione dei fiori: la disposizione viene considerata come il momento di incontro tra natura ed umanità e, per questo motivo, è considerata una cosa vivente e una vera e propria arte. Le arti marziali sono decisamente lo sport più praticato in Giappone, si dividono in più discipline tra cui possiamo nominare: il Judo (“modo delicato”, addestramento di corpo e spirito per arrivare alla vittoria degli incontri); il Karate (“modo della mano vuota”, in quanto non viene utilizzata nessuna arma ed in cui il combattimento può avvenire non solo tra due persone, ma può trattarsi anche di un’esibizione davanti ad alcuni giudici che votano la precisione e la tecnica dei movimenti del singolo); il Kendo (“modo della spada”, per il quale vengono utilizzate spade di bambù); il Kyudo (“modo dell’arco”, viene praticato anche nelle scuole, è un’arte marziale popolare deriva dall’antichità in quanto l’arco era un’arma da guerra e da caccia). In tutte le discipline di arti marziali una cosa essenziale è l’addestramento della mente, questo è un principio che accomuna le vie. Una figura legata al Giappone è senz’altro quella della Geisha: intrattenitrice professionista durante i banchetti. Per diventare una geisha bisogna fare delle scuole specializzate, nelle quali vengono insegnati canto, ballo e conversazione, per relazionarsi socialmente e comunicare in modo appropriato in ogni contesto. L’abbigliamento tipico della geisha è il kimono colorato, con il caratteristico trucco bianco del viso.

CUCINA

Il piatto più importante e famoso del Giappone è il sushi: piatto a base di riso e pesce crudo preparato con aceto di sushi. Ne esistono diverse tipologie, tra le quali: il Nigiri (riso con pesce e uova); il Norimaki (riso con pesce e verdura); l’Oshizushi (fette di pesce pressate sul riso dentro a un continente di legno). La cucina giapponese è basata su combinazione di alimenti tipici, come riso e noodles e okazu (ovvero piatti di pesce, verdure o tofu), che servono per insaporire i piatti di base. I giapponesi sono molto attenti a valorizzare e utilizzare prodotti di stagione, regionali e locali. Non manca il tè, per il quale c’è una vera e propria cerimonia di preparazione: serie di rituali e gesti ripetitivi, rigorosamente da imparare a memoria. Ai giorni nostri, tuttavia, la cosiddetta “cerimonia del tè” è più che altro diventato un hobby, che tuttavia viene praticato assiduamente dagli appassionati, che seguono corsi presso dei maestri specializzati per imparare questo rituale.